Informiamoci! NUOVA RUBRICA!

Buon pomeriggio e ben tornati sul blog!

Oggi vi presento la prima novità che ho pensato parecchio tempo fa e che finalmente ho deciso di mettere in atto. Curiosi di sapere di cosa sto parlando? Bene, ve lo dico subito!

La mia idea è quella di iniziare una nuova rubrica chiamata “Informiamoci” nella quale parleremo ogni volta di ingredienti e componenti che fanno bene o male alla salute. L’idea mi è venuta perché vedo che c’è molta disinformazione generale sia su cosa sia l’inci, sia su quali ingredienti siano realmente benefici.

Per cominciare quindi, inizieremo proprio dalle basi, ossia dando una definizione generale di inci e qualche delucidazione, senza però mai scendere nel dettaglio, perché troverete molte spiegazioni nel dettaglio nei prossimi articoli. Siete pronti? Bene, iniziamo!

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La parola INCI è una sigla e sta per International Nomenclature of Cosmetics Ingredients. Questa sigla indica quindi la lista completa componenti che si trovano all’interno dei cosmetici che acquistiamo o che vediamo in giro. Erroneamente, sento molto spesso dire che l’inci è una cosa solamente per gli amanti del bio e che è correlata al biodizionario quando invece sono due cose completamente distinte.

  1. Per inci, come già detto, intendiamo la lista degli ingredienti che si trovano nei cosmetici, in TUTTI i cosmetici, bio e non bio e che ci permette di capire quali componenti si trovino in ciascun prodotto. Esporre l’inci sui prodotti è obbligatorio dal 1997 e vale quindi per tutti i tipi di cosmetici.
  2. Il biodizionario, invece, è una “guida all’uso consapevole dei cosmetici” ideata da Fabrizio Zago, chimico industriale. Questa guida, serve a capire se gli ingredienti dei prodotti che acquistiamo sono buoni o meno per la nostra salute. Zago ci tiene però ad evidenziare che tutto è relativo perchè vi sono sostanze sintetiche che sono indispensabili come ad esempio il bitrex.
    Queste informazioni sono state prese tutte o in parte, dal biodizionario di Fabrizio Zago.

Come avete potuto leggere quindi, uno ci dice cosa c’è nei prodotti, l’altro invece, ci dice se è ecocompatibile.

La caratteristica fondamentale dell’INCI: l’ordine

Cosa significa ciò che ho scritto nel titoletto in grassetto? Ve lo spiego subito prendendo come esempio l’etichetta di un inci.

INCI:
Immagine AQUA (solvente)
Immagine SODIUM LAURETH SULFATE (tensioattivo)
Immagine AMMONIUM LAURYL SULFATE (tensioattivo)
Immagine COCAMIDOPROPYL BETAINE (tensioattivo)
Immagine PROPYLENE GLYCOL (umettante / solvente)
Immagine GLYCERIN (denaturante / umettante / solvente)
Immagine ALOE BARBADENSIS LEAF JUICE (emolliente)
Immagine PEG-7 GLYCERYL COCOATE (emulsionante / tensioattivo)
Immagine SODIUM BENZOATE (preservante)
Immagine PARFUM
Immagine CITRIC ACID (agente tampone / sequestrante)
Immagine STYRENE/ACRYLATES COPOLYMER opacizzante)
Immagine TETRASODIUM EDTA (sequestrante)
Immagine ACRYLATES/C10-30 ALKYL ACRYLATE CROSSPOLYMER (filmante)
Immagine SODIUM CHLORIDE (viscosizzante)
Immagine ALLANTOIN (pulizia orale)
Immagine POLYQUATERNIUM-7 (antistatico / filmante)
Immagine SALICYLIC ACID (preservante)
Immagine SODIUM LAURYL SULFATE (denaturante / emulsionante / tensioattivo)
Immagine SESAMUM INDICUM SEED OIL (emolliente / vegetale)
Immagine GOSSYPIUM HERBACEUM EXTRACT (condizionante cutaneo)
Immagine METHYLPROPANEDIOL (solvente)
Immagine CI 17200 (colorante cosmetico)

Questa è la lista degli ingredienti di un bagnoschiuma con i relativi colori del biodizionario (verde= ottimo, giallo=accettabile, rosso=inaccettabile). Come potete vedere qui, i componenti sono riportati uno sotto l’altro, mentre sui cosmetici li troviamo sempre uno dietro l’altro ma il modo di ragionare è esattamente lo stesso. All’inizio della lista/in alto troviamo gli ingredienti presenti in maggiore quantità mentre in basso/alla fine, quelli presenti in quantità minori.

Ragionando quindi sempre con questo inci, il bagnoschiuma in questione ha presente in quantità elevante il sodium laureth sulfate, l’ammonium lauryl sulfate e la betaina. Agli ultimi posti invece troviamo un solvente e un colorante sintetico.

Lista ingredienti dannosi nei cosmetici

  • Siliconi: hanno un azione filmante, ossia creano una pellicola, su pelle e capelli. Questo è un componente che io definisco “illusorio” perchè è quello che ci dà l’impressione di avere una pelle levigata (vedi fondotinta siliconici) e capelli bellissimi. In realtà però i siliconi non fanno altro che seccare gradualmente i capelli, causando doppie punte ecc e occludere i pori delle pelle con la conseguente insorgenza di impurità.

I siliconi possono essere di due tipi: volatili e non. Quelli volatili sono i siliconi che appena entrano in contatto con il calore della pelle, evaporano, e normalmente terminano in -ane (ciclopentasiloxane), mentre i siliconi non volatili, restano sulla pelle e terminano in -one (dimethicone).

  • Petrolati: sono appunto derivati del petrolio e hanno la stessa funzione dei siliconi quindi anche essi causano impurità e secchezza

Alcuni dei più conosciuti sono la vaselina, la paraffina, la cera microcristallina ecc

  • Parabeni: sono componenti messi nei cosmetici affinchè non si alterino, ossia, sono conservanti. Il problema dei parabeni è che sono fortemente allergizzanti e possono causare problemi. Io per prima sono stata “vittima” dei parabeni e su di me hanno causato rossori e prurito.

I parabeni sono facilmente riconoscibili poichè sono accompagnati da un prefisso più la parola paraben (methylparaben, ethylparaben ecc).

Vi sono però molti altri conservanti molto allergizzanti, come il Methylchloroisothiazolinone e il Methylisothiazolinone e altri definiti come “cessori di formaldeide” che è tra le sostanze più tossiche che possano esistere per l’uomo e che sono Imidazolidinyl urea, Diazolidinyl urea, Formaldheyde, DMDM hydantoin

  • SLES-SLS: queste due sigle stanno per Sodium Laureth Sulfate e Sodium Lauryl Sulfate e sono due tensioattivi molto comuni negli shampoo e nei bagnoschiuma e altamente aggressivi, soprattutto per la cute. Se viene utilizzato uno shampoo molto forte infatti, si può incorrere in problemi quali secchezza cutanea o dermatite seborroica. Da non sottovalutare è anche l’Ammonium Lauryl/Laureth Sulfate, che, bemchè sia definito verde dal biodizionario, ha un forte potere sgrassante e che può quindi risultare eccessivamente aggressivo.
  • Monoethanolamine (MEA), Triethanolamine (TEA), Diethanolamine (DEA):  Sono sostanze sgrassanti cancerogene e tossiche che portano alla disidratazione.
  • PEG-PPG: emulsionanti derivati dal petrolio (vedi petrolati)

Bene, questa era l’introduzione al fantastico mondo dell’INCI. Io spero davvero che questa tipologia di articolo vi possa piacere e non temete perchè dalla prossima volta inizierò con la spiegazione nel dettaglio di ciascuno dei componenti descritti sopra per poi continuare con gli ingredienti di origine naturale, gli oli, gli idrolati, i rimedi della nonna e tanto altro!

Alla prossima!

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